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lunedì 9 dicembre 2013

L'assessore al bilancio sconfessa il sindaco

La serata sull'IKEA organizzata dal Comitato La Terr.A.  mercoledì scorso è stata un'occasione preziosa per capire di più sul progetto IKEA e per ascoltare le voci e le domande dei cittadini (oltre 100 i cittadini in sala).
Assente il sindaco di Cerro Maggiore Lazzati è toccato al sindaco Magistrali tentare di difendere le posizioni di chi IKEA la vuole davvero.
Dal confronto sono emerse diverse domande rimaste senza risposte. Proviamo a riproporle e magari a chiederle ancora una volta, queste risposte:

- Il sindaco dice di non avere mai visto il progetto,  ha raccontato di una società immobiliare (che opera per conto di IKEA) che cambia le carte in tavola, raccontando metrature ogni volta diverse della galleria commerciale e di IKEA. Il sindaco di Canegrate invece afferma che un rendering esiste e che è anche stato visto da diversi. Ci chiediamo: chi mente? perchè? Non è strano che due sindaci che stanno immolando il loro territorio alla madre di tutti i centri commerciali non pretendano, in fretta, dati certi?
- L'assessore al bilancio Casati smentisce tutti i conti del sindaco sulle entrate conseguenti all'insediamento di IKEA. Chi ha ragione? Se le visioni sono così diverse come si fa a sedersi allo stesso tavolo di giunta?
Magistrali dice che se non avrà certezze sul saldo positivo dei posti di lavoro si dichiarerà contrario all'insediamento. I dati di confcommercio dicono che il saldo sarà negativo, senza ombra di dubbio. I dati di IKEA, ovviamente, dicono il contrario. Da chi aspetta risposte il nostro sindaco? Su quali basi deciderà?
- La giunta Magistrali si è distinta per il vuoto assoluto in tema di politiche per il lavoro. Quali altre strade intende percorrere il sindaco per evitare di ricorrere sempre alla solita e dubbia ricetta della grande distribuzione? 

Domande destinate a restare ancora senza risposta?

sabato 7 dicembre 2013

Anche noi avremmo voluto...

...il nostro articolo su Partecipare, ma non l'abbiamo consegnato in tempo per aspettare di partecipare al Consiglio Comunale del mese scorso.
Avremmo voluto scrivere della vicenda del Microcredito, una vicenda che racconta per l'ennesima volta di sottovalutazione del problema, di altre priorità.
Ecco qui di seguito l'articolo che avremmo voluto pubblicare con, in fondo, gli ultimi sviluppi:

I più deboli e le priorità della giunta Magistrali

Più volte, anche dalle colonne di questo giornale il sindaco Magistrali ha dichiarato di volere essere dalla parte dei più deboli e delle persone in difficoltà.
Il racconto di una storia recente ci può aiutare a comprendere quale posto occupino davvero le persone in difficoltà nei piani di questa amministrazione:
Era fine gennaio 2013 quando Vivere Rescaldina presentava una mozione per sostenere, attraverso lo strumento del microcredito, le persone in cerca di un ricollocamento lavorativo. Qualche giorno dopo, nel consiglio comunale del 1 febbraio la mozione veniva approvata con l'impegno della giunta di attivarsi per sostenere un progetto che vedesse coinvolte anche le realtà del volontariato sociale e i sindacati.
Passa qualche mese durante i quali si matura la decisione di proporre al consiglio comunale di mettere a disposizione del progetto la cifra, decisamente scarsa, di 3000 euro, dimenticandosi però di contattare per la stesura del progetto le associazioni di categoria e di volontariato come ci si era impegnati a fare.
Ancora qualche tempo dopo il sindaco dà per cosa fatta la convenzione, la annuncia con tanto di articolo su Partecipare mentre in realtà tutto tace e niente sembra davvero concretizzarsi.
Arriviamo infine al Consiglio Comunale di novembre quando il consigliere Schiesaro chiede a Magistrali di fare il punto della situazione: “la convenzione non è ancora operativa perché è avvenuta la fusione tra Banca di Legnano e Popolare di Milano” dice il primo cittadino, raccontando di generici impedimenti burocratici.
Peccato che la stessa fondazione Ticino Olona, il 7 novembre dichiari di avere fornito mesi prima al sindaco la documentazione richiesta ma di non avere poi avuto alcuna notizia.
Ma allora davvero i deboli e le persone in difficoltà sono una priorità del sindaco? Perché per mesi ci si “dimentica” di attivare una convenzione approvata dal Consiglio Comunale mentre non si tralascia di annunciarla come cosa fatta sui giornali?
Ancora tante parole al vento per una esperienza amministrativa che, per fortuna e senza rimpianti da parte di nessuno, si avvia al termine.


Cosa è successo poi? Dopo l'interrogazione di Vivere Rescaldina e la nostra richiesta di fare pubblicare comunque questo nostro scritto (pur consapevoli di essere fuori tempo massimo) qualcosa si è mosso, l'Amministrazione ha finalmente contattato la Fondazione Ticino Olona e la convenzione è stata firmata.

Rimane però qualche domanda e un po' di amaro in bocca:
- 3000 € non sono pochi? Soprattutto per una amministrazione che dice di avere i deboli tra le proprie priorità? Basterebbe una riduzione di 100€ al mese per l'indennità di ogni componente della giunta per avere ben 9600 € subito disponibili
- Perchè non sono state contattate le associzioni di categoria e quelle del volontariato sociale come previsto dalla mozione?

mercoledì 4 dicembre 2013

Rescaldina, un paese dove è bello vivere!

Pubblichiamo il video della presentazione del candidato Sindaco di Vivere Rescaldina, Michele Cattaneo.
Parole d'ordine: #partecipazione, #persona, #lavoro, #trasparenza, #legalità, #ambiente

Guarda il video sul nostro canale youtube

mercoledì 9 ottobre 2013

Politiche per il lavoro e micro-credito

Il tema del lavoro, come già ribadito in diversi altri Post, ci vede sempre in prima linea sia per avanzare proposte che per tenere gli occhi aperti su una amministrazione che ha fatto dell'immobilità il tratto distintivo della sua azione amministrativa.

Chiediamo allora lumi all'assessore con delega alle politiche per il lavoro su questa questione:
- A fine gennaio 2013 Vivere Rescaldina ha presentato una mozione per sostenere, attraverso lo strumento del microcredito, le persone in cerca di un ricollocamento lavorativo
- Nel consiglio comunale del 1 febbraio la mozione è stata approvata con l'impegno della giunta di attivarsi per sostenere un progetto che vedesse coinvolte anche le realtà del volontariato sociale e i sindacati.
- Tutto tace poi, fino al Consiglio del giugno 2013 quando il comune mette a disposizione del progetto la cifra (a nostro parere scarsa) di 3000 euro senza però prima contattare per la stesura del progetto le associazioni di categoria e di volontariato.
- Da giugno 2013 ad oggi ancora silenzio. Le associazioni non sono ancora state coinvolte, i soldi sembra non siano ancora stanziati, il progetto non è partito.

Poniamo allora due semplici domande che non vorremmo rimanessero senza risposta come è sempre successo per le domande poste su questo Blog:
- Quanto tempo ancora dovrà passare prima dell'attuazione di quanto deciso dal Consiglio Comunale?
- Che spazio occupa il lavoro tra le priorità di chi ci amministra?


venerdì 4 ottobre 2013

Essere comunità

Di lavoro e di politiche per il lavoro si è parlato molto in questo Blog; ma l'analisi su questi temi non può fermarsi alle dinamiche del "mondo del lavoro" altrimenti si rischia di rimanere fermi, di essere inefficaci, di perdersi in passettini confusi che non portano da nessuna parte. 

Le amministrazioni possono fare molto, ma lo devono fare su diversi livelli e con diverse modalità. Una amministrazione comunale non può scegliere l'immobilità, è giunto il tempo di provare a ricostruire, di darsi da fare, di non stare alla finestra a guardare giovani e padri o madri di famiglia restare senza occupazione e piano piano cedere alla disperazione.

Nel convegno di giovedì scorso, si è parlato di commercio, di pari opportunità, di politiche per sostenere l'occupazione e di accompagnamento per chi, l'occupazione, l'ha persa.
Mi sembra che il nocciolo sia ancora una volta ricostruire e fare crescere il senso di comunità e la voglia di partecipazione.

Un paio di esempi possono essere chiarificatori: cominciamo con il commercio di vicinato.
Perché vado nel negozio di alimentari sotto casa e lì mi trovo bene? Perché le persone mi conoscono, mi salutano, conoscono i miei gusti, mi chiedono e si interessano alla mia famiglia. Tutto questo non c'è nella grande distribuzione e ci sarà sempre meno. Proprio questo rapporto stretto, esclusivo, permette al piccolo commercio di sopravvivere e alla lunga può addirittura, nel piccolo, renderlo vincente.
Un progetto come "a scuola ci vado da solo", di cui abbiamo sentito parlare nella prima delle nostre serate a tema, può essere uno dei motivi che può rimettere in moto il circolo virtuoso che da sempre è stato alla base dei legami sociali nei nostri paesi: i bambini si muovono in autonomia, sanno che per fare pipì, per chiedere un fazzoletto, per fare una telefonata a casa possono chiedere ai negozi lungo la via; i negozianti ed i cittadini vengono così responsabilizzati ad una maggiore attenzione, ad un maggiore controllo perché, sulle strade, ci sono i nostri e i loro bambini.
"Come sta la mamma?", "Hai bisogno una mano?", "Come va a scuola?", "mi dà una matita ed un quaderno?", "devo comprare la merenda"... il paese riprende vita, ecco così che i legami tra le persone ricominciano a stringersi mettendo in moto tutti quei meccanismi che trasformano un paese in una comunità. Ecco allora che il bambino preferisce comprare il quaderno da quel negoziante che gli ha dato un aiuto, il genitore ne è contento ed il negoziante stringe nuovi legami. La concorrenza non si fa più sull'offerta strepitosa ma sul rapporto personale ed in questo campo, riconosciamolo, i commercianti di vicinato sono i migliori!

Un altro esempio: l'aiuto a chi ha perso l'occupazione.
Una amministrazione attenta e propositiva sa coinvolgere commercianti, artigiani, industriali nella vita sociale, politica e decisionale cittadina. Una amministrazione attiva costruisce e mantiene la rete tra e con le aziende. Una amministrazione deve sapere costruire nuove occasioni di lavoro anche per chi l'occupazione l'ha persa. Quante persone hanno competenze spendibili sul mondo del lavoro senza neanche sapere di averle? Perché non mettere in campo questi "saperi" per le aziende e soprattutto per le persone che ne hanno bisogno? Anche in questo caso si creerebbe un circolo virtuoso per cui, chi ha bisogno per esempio una piccola riparazione, trova chi gliela può fare e quest'ultimo può sperimentarsi ed aumentare le proprie competenze.

Insomma, quella che sogniamo è una Rescaldina che sia davvero una comunità dove i legami sociali siano tali da non lasciare nessuno da solo e tali anche da prevenire il crearsi di situazioni estreme di disagio.
Una scommessa che conviene fare, una scommessa sul nostro futuro, una scommessa che non possiamo perdere! 

Michele Cattaneo

mercoledì 2 ottobre 2013

Politiche per il lavoro, attività produttive, commercio


Argomento difficile e molto preoccupante quello presentato giovedì 26, presso “Villa Rusconi” dai quattro relatori invitati a discuterne. Era giusto parlarne: le aziende che cessano l'attività, l'aumento della disoccupazione e i forti disagi umani provocati da una crisi senza fine, non possono essere ignorati da una comunità responsabile. Ne siamo tutti consapevoli e, quando si presenta l'occasione, speriamo che qualcuno possa proporre una soluzione utile per uscire dalla spirale senza fondo nella quale alcuni furbi spregiudicati, insaziabili di ricchezze e sprezzanti d'ogni etica professionale, hanno cacciato gran parte del mondo.
Questi i relatori della serata:
  • dott. Anzini Mauro (sociologo
  • dott. Pradella Grazia (assistente sociale a sostegno dei disoccupati)
  • sign. Galli Marco (sindacalista)
  • dott. Brivio Roberta (psicologa dell'emergenza)
Il sociologo, dott. Anzini, ha ricordato il percorso storico del mondo industriale e commerciale che ci ha condotti fino alla grande distribuzione organizzata che, a fronte di un notevole abbassamento dei prezzi al consumo, ha causato una costante incontenibile emorragia di posti di lavoro. Basti pensare all'alto livello di tecnologia raggiunto dalle industrie e alle casse automatiche dei supermercati o delle autostrade.
Il signor Galli, sindacalista, è sembrato il più preoccupato degli ospiti. Si è lamentato dell'assenza di investimenti da parte degli imprenditori; ha affermato che la crisi industriale è stata scaricata integralmente sulle spalle dei lavoratori; si sono verificate varie forme di sfruttamento del lavoro senza investire nella ricerca, e quindi, nella qualità del prodotto. Mai, in tutta la sua vita, il sindacalista, ha visto così tante aziende cessare la propria attività.
La dottoressa Pradella ha raccontato la propria esperienza di sostegno ai disoccupati spiegandoci come sia possibile, e indispensabile, fornire ogni sorta di aiuto morale e materiale a chi perde il lavoro. Ha ricordato a quali tristi conseguenze possa portare una tale eventualità. Le amministrazioni comunali potrebbero coordinare e collaborare con varie società di volontariato che si preoccupano di assistere, istruire e indirizzare a nuove professioni chi resta disoccupato.
La psicologa dell'emergenza, dottoressa Brivio, ha occupato la maggior parte del tempo a lei dedicato per sensibilizzare i presenti sull'argomento “pari opportunità”. Sono stati istituiti ministeri e assessorati in tutta Italia, per fronteggiare questo problema ma, a quanto sembra, la strada da percorrere per raggiungere la parità tra i due sessi è ancora molto lunga e piena di ostacoli; soprattutto nei posti di lavoro.
Questa serata, interessante come le quattro precedenti, ha però lasciato tra i presenti un senso di timore e di tristezza per quanto abbiamo ascoltato e per quanto può ancora accadere in futuro. Si è sentita la mancanza di qualche giovane ottimista propenso a credere che il malessere dell'Italia è solo passeggero e che, fra qualche anno, tutto si risolverà nel migliore dei modi.

Gastone Campanati

domenica 22 settembre 2013

Parliamo di lavoro... finalmente!


Quello del lavoro è un argomento su cui spesso le amministrazioni comunali fanno un passo indietro impotenti.

Cosa può fare una amministrazione per creare lavoro e per tutelare i posti di lavoro nel suo comune? 
Il tema certo non è semplice perché si intersecano più piani di riflessione che possono anche sembrare antitetici: la salvaguardia dell'ambiente, il consumo di territorio, la fiscalità, la grande distribuzione,  il commercio di vicinato, la questione dei "tempi della città", i servizi, la viabilità...
Alcune amministrazioni (come quella uscente) scelgono di svendere il proprio territorio a favore della grande distribuzione per creare l'effimera illusione di nuovi posti (cancellandone però altrove) altre invece scelgono il sostegno ai piccoli-medi commercianti e agli artigiani, il sostegno fiscale alle imprese, le agevolazioni per il recupero delle aree dismesse e la fornitura di servizi.

Accanto a questi temi poi c'è il grande tema del sostegno a chi ha perso il lavoro: cosa può fare una amministrazione per aiutare chi cerca una nuova occupazione? Quali forme di collaborazione si possono mettere in atto con le realtà del volontariato sociale?

A tutte queste domande, senza nasconderci i problemi, cercheremo di dare una risposta nel convegno in programma giovedì sera alle 21.00 a Villa Rusconi. Insieme agli artigiani, ai commercianti, agli industriali ed ai cittadini tenteremo di cercare una strada nuova ed alternativa rispetto a quanto fatto fino ad ora, senza successo, nel nostro paese.


giovedì 4 luglio 2013

Vivere Rescaldina a sostegno dell'occupazione dei cittadini in difficoltà

Nel Consiglio Comunale di venerdì scorso, è stata approvata una convenzione frutto di una mozione di VIVERE RESCALDINA finalizzata a costituire strumenti di sostegno al reddito e di accompagnamento nella ricerca dell'occupazione.

VIVERE RESCALDINA, ancora una volta, si è sostituita alla tendenziale inerzia dell'Amministrazione Magistrali sulla tematica.

Abbiamo chiesto la convocazione di un tavolo di incontro fra le realtà del terzo settore e sindacali presenti sul territorio al fine di studiare la situazione sul territorio comunale.

Abbiamo chiesto alla giunta di rendersi parte attiva nella stesura di un progetto di microcredito volto al sostegno economico ed all'accompagnamento nella ricerca di una nuova occupazione.

Abbiamo chiesto di stendere, nel contesto del progetto un protocollo di attuazione trasparente che coinvolga nei processi decisionali le realtà del volontariato sociale.

Abbiamo chiesto una chiara e trasparente gestione dei fondi e lo stanziamento di risorse congrue al progetto.

La giunta Magistrali, dopo aver accolto favorevolmente la proposta di VIVERE RESCALDINA, a differenza dei Comuni di Legnano (€ 30.000), Busto Garolfo (€ 9.000 finora) e Parabiago (€ 15.000) ha però stanziato purtroppo solo € 3.000, rimandando al futuro tutti gli ulteriori passi richiesti.

Insomma, Vivere Rescaldina ha ottenuto un piccolo passo positivo nella direzione richiesta ma manca ancora un vero e proprio progetto per accompagnare le famiglie in difficoltà senza il quale le decisioni della giunta Magistrali rischiano di essere le solite misure deboli ed insufficienti

Si potrebbe fare di più. Si può fare di più. Si deve fare di più.

Lo dobbiamo a tutti i rescaldinesi!

domenica 30 giugno 2013

Magistrali: il paese che ho in mente...

In diversi post dei giorni scorsi su facebook, il sindaco torna sul tema Ikea con alcune affermazioni che lasciano intedere la sua visione del futuro della città.
Facciamo però un passo indietro e diamo un'occhiata al programma elettorale con cui si era presentato 4 anni fa ai cittadini: si parlava di "sviluppo economico e miglioramento della qualità della vita",  di "favorire la crescita di nuove imprese e riqualificare i centri di Rescalda e Rescaldina migliorandone la viabilità e l’arredo, così da permettere uno sviluppo delle medie e piccole attività commerciali presenti", e ancora di "Valorizzazione dei boschi e creazione di un percorso ciclo pedonale che con aree attrezzate arrivi a collegarsi alla green way" e di "incrementare le piste ciclabili"... Chi ha visto qualcosa di tutto questo? Si trattava ovviamente di specchietti per le allodole perchè oggi il sindaco (naturalmente gli assessori all'urbanistica e al commercio interessati non parlano mai) parla di Ikea come di un "progetto ambizioso che avrebbe garantito un rilancio del territorio ma soprattutto tanti posti di lavoro: 1600 nuovi posti di lavoro di cui il 40% residenti a Rescaldina ed il 40% residenti a Cerro Maggiore" (cifre già smentite da Ikeae tratteggia invece quello che sarà di Rescaldina se il progetto Ikea non dovesse realizzarsi: "sempre piu' depresso, sempre piu' povero....senza occasioni di lavoro un paese senza un futuro !!!", chissà se era questa la valorizzazione del commercio di cui Magistrali parlava nel suo programma...

venerdì 28 giugno 2013

Oggi, Consiglio comunale


Quello di questa sera non sarà un Consiglio comunale da pre-vacanze ma piuttosto un appuntamento importante con all'ordine del giorno temi fondamentali.
Segnaliamo due dei punti all'Ordine del giorno (visibile sul sito del comune):
  • In primis chiederemo all'amministrazione comunale di rendere note quali sono le sue visioni sul futuro della raccolta rifiuti e dei servizi di igiene urbana più in generale. Si discute un appalto decennale da cui ci si aspetta, come minimo, un passo deciso nel senso del miglioramento del servizio, del risparmio, del miglioramento della raccolta e del contenimento dei rifiuti.
  • Si discuterà poi della possibilità di una convenzione con la Fondazione Ticino Olona per attivare una forma di microcredito per le famiglie vittime della crisi. L'idea nasce da una mozione di qualche mese fa di Vivere Rescaldina, vedremo questa sera quanta attenzione e quali azioni l'amministrazione comunale ritiene di dovere mettere sul tavolo per affrontare la situazione
Appuntamento alle 21.00 questa sera in sala consiliare oppure (ma dal comune non è arrivata nessuna conferma) in diretta sul canale youtube del Comune

martedì 28 maggio 2013

Ikea e consumo di suolo: nasce un comitato


Lunedì 20 Maggio 2013, presso la sede del gruppo Vivere Rescaldina, si sono riunite forze politiche, associazioni ambientaliste, culturali e di categoria per discutere del possibile insediamento di Ikea e di altre strutture commerciali sul territorio dei Comuni di Cerro Maggiore e Rescaldina.
Il risultato dell'incontro è stata la decisione di costituire un comitato che affronti la questione in modo coordinato.
Tutti gli interventi hanno sottolineato la mancanza di un piano d'attuazione dettagliato e la scarsa conoscenza di dati reali accompagnata dalla forte perplessità su diversi aspetti: la totale assenza del coinvolgimento di cittadini e organizzazioni territoriali; la questione ambientale con le inevitabili ricadute sul traffico, la viabilità e l'aumento dell'inquinamento in una zona già ampiamente congestionata; l'incertezza sul possibile miglioramento occupazionale (saturazione del settore commerciale, tipologia di contratti, qualità del lavoro).
Il Comitato si proporrà quindi di continuare la discussione e la collaborazione, coinvolgendo nella discussione sia figure competenti del settore sia la cittadinanza, per individuare e concordare azioni esplorative e conoscitive sia al fine di valutare se e come le specifiche del progetto intendono risolvere le criticità emerse, sia in merito all’efficacia della presunta moratoria regionale sulla costruzione di nuovi centri commerciali.
Tema fondamentale della discussione è stato quello occupazionale su cui soprattutto i Sindacati hanno chiesto particolare attenzione in un momento di vera e propria emergenza.

Il prossimo appuntamento sarà Lunedì 3 giugno alle ore 21.00 presso le sede del gruppo consiliare Vivere Rescaldina (via Matteotti 56, cortile interno).

giovedì 4 aprile 2013

Aperitivo "per ascoltare Rescaldina" in via Libertà!


Domenica alla 10.30 ci troviamo in via Libertà a Rescaldina per la nuova tappa degli "aperitivi per Ascoltare Rescaldina".
L'aperitivo di domenica mattina sarà l'occasione per incontrare i cittadini e confrontarci sulle questioni più calde.
Potremo dire la nostra ed ascoltare la gente sull'IKEA, sul problema del lavoro, sugli sviluppi circa gli asili nido e la questione delle tariffe.
Se la giunta non ascolta i suoi cittadini, ci pensiamo noi a fare vedere che una politica diversa è davvero possibile!

mercoledì 6 marzo 2013

Gli impegni presi...


Come si valutano i temi che stanno a cuore ad una amministrazione? Uno dei modi, forse il più semplice ed immediato è la fretta con cui vengono prese le decisioni e pubblicate le delibere. Ikea, gli aumenti delle tariffe, gli aumenti delle indennità, sono solo alcuni esempi delle priorità della amministrazione Magistrali, presa una decisione eccola in atto.

martedì 5 marzo 2013

Non ci resta che... partecipare!


Ricomincia domenica il tour degli "aperitivi per Ascoltare Rescaldina".
Basta gazebo in piazza, riunioni ed informazioni dei cittadini solo a cose fatte!
Veniamo noi a parlarne con voi e lo facciamo proprio sotto casa!

Domenica sarà la volta di via Balbi.

L'occasione sarà perfetta per un aperitivo insieme ma soprattutto per parlare dei problemi, che ormai si trascinano da tempo, della zona di via Balbi.
Parleremo anche di quello che sta succedendo intorno al progetto IKEA, di quello che sarà successo nel Consiglio comunale di venerdì sera, delle nostre proposte per il Lavoro e la legalità.
Soprattutto però ci interesserà ascoltare i cittadini perchè devono essere loro i veri protagonisti della Rescaldina che verrà!

giovedì 14 febbraio 2013

Ecologia, energia e lavoro


Sono alla frutta”, mi ha detto ieri un vicino di casa di 45 anni con il quale mi sono fermato per scambiare le solite quattro parole, “la ditta dove lavoro ha deciso di licenziare 100 persone delle 146 che compongono il suo organico.
Sto presentando domande di lavoro dovunque ma… neanche mi rispondono.”
E’ proprio questo il dramma di chi perde il lavoro: non arrivano risposte.
Risposte che, prima ancora che da qualche tessitura o fonderia in via d’estinzione, dovrebbero arrivare da chi si è assunto il compito gravoso di gestire la comunità del presente e di progettare programmi per quella del futuro, ossia la politica.
Chi ha perso il lavoro, purtroppo per lui, dovrà adattarsi ad una nuova attività.
Un’attività, forse, sconosciuta che lo costringerà a frequentare un corso professionale (magari in scuole serali di antica memoria) per acquisire una nuova professionalità.
Nel quotidiano “la Repubblica”, di Domenica 10 Febbraio, un’intera pagina era dedicata al lavoro. Il giornalista Corrado Zunino ha elencato minuziosamente, corredando il suo articolo con i dati del caso, quali siano le attività che è possibile intraprendere e, al contrario, quali siano quelle da evitare. A prescindere dall’elenco dal quale si evince che servono, infermieri, cuochi, idraulici, saldatori, elettricisti, meccanici, falegnami ecc… ciò che mi ha favorevolmente colpito e la notizia che, nei prossimi anni, il settore più ricettivo per la forza lavoro sarà quello della chimica che si occupa di “Green Economy”; quello legato al riciclo ed allo smaltimento dei rifiuti; quello che procurerà energie alternative al nucleare ed ai combustibili fossili; oltre, naturalmente, all’agricoltura e alla botanica. Si parla da molto tempo di queste cose ed il mondo universitario, insieme a quello giornalistico, ha fondato un’associazione chiamata “Italia Orienta” che dal prossimo 17 Marzo inizierà un tour in 40 città italiane per parlare con gli studenti pronti ad affrontare le sfide del futuro.
Ciò non vieta, è evidente, che tutti i Comuni che hanno la volontà per farlo possano anticipare l’associazione “Italia Orienta” per prendere qualche utile iniziativa a favore di chi ha perso o sta perdendo il posto di lavoro.
A Rescaldina, per quanto si sa, i nostri amministratori hanno gia deciso di erodere altro suolo agricolo per farci poi diventare tutti commessi di enormi città mercato.

martedì 5 febbraio 2013

Rifiuti Zero!!!

Alessio Ciacci, assessore all’Ambiente del comune “virtuoso” di Capannori, provincia di Lucca è stato eletto “Personaggio Ambiente 2012”.

Ciacci ha fatto della partecipazione, dell'ecosostenibilità, della trasparenza, "il segno" della sua linea amministrativa.
 
“Oggi Rifiuti Zero – ha dichiarato Ciacci – ha contagiato centinaia di movimenti, comitati, associazioni, oltre 120 Amministrazioni comunali dalla Sicilia alla Valle d’Aosta, più di 3 milioni di cittadini e reti di collaborazione in tutto il mondo. Rifiuti Zero è una delle strategie indispensabili alla costruzione di prospettive di sostenibilità per la nostra civiltà. In un mondo finito e con crescenti crisi di approvvigionamento per materie prime ed energia non ci possiamo più permettere, come succede in Italia, di sprecare oltre il 60% dei materiai post-consumo in discariche o inceneritori”.

Dal rispetto e dall'impegno per l'ambiente può nascere un nuovo modo di essere "Paese",  un nuovo modo di fare politica, un nuovo modo di affrontare le crisi, anche quella occupazionale che stiamo vivendo qui a Rescaldina.

Nel video sono illustrate le pratiche per raggiungere l'ambizioso risultato,

domenica 3 febbraio 2013

Nuove politiche per il lavoro in Consiglio Comunale

Nel Consiglio di venerdì è stata approvata la mozione presentata dal gruppo Vivere Rescaldina per istituire una forma di "microcredito" per affiancare le persone in difficoltà per la perdita del proprio posto di lavoro.

I punti qualificanti del progetto sono:
  • Non si tratta di contributi a fondo perso ma di una forma di piccolo credito che andrà poi nel tempo restituito per essere messo ancora a disposizione di altri nella stessa situazione di bisogno.
  • L'erogazione del contributo è legata all'impegno all'interno di un percorso per la ricerca del lavoro.
  • L'entità del fondo messo a disposizione dal Comune potrà essere aumentata da altre realtà sociali del territorio del legnanese (nella mozione si cita la Fondazione Ticino Olona)
  • La gestione del fondo non sarà esclusiva del solo Comune di Rescaldina ma avverrà in collaborazione con le associazioni del territorio in un percorso partecipativo mai sperimentato nel nostro paese.
Approvata la mozione, occorrerà adesso vedere la concretizzazione del progetto stesso. Occorrerà verificare soprattutto l'entità del finanziamento messo a disposizione dal Comune, la capacità di trovare altri fondi, la capacità di coinvolgere le associazioni ed i sindacati nella stesura del regolamento del fondo e nella successiva gestione.

Il primo importante passo è comunque stato fatto...

mercoledì 16 gennaio 2013

Sciopero alla Bassetti

Si fa sempre più preoccupante la situazione della storica ditta tessile rescaldinese. Dopo le speranze suscitate dall'acquisizione di parte del capitale della società da parte di Buffon, è giunto il momento dell'amara realtà. Le voci si rincorrono già da questa estate quando non era stato certificato il bilancio 2011, allora l'azienda aveva rassicurato gli investitori ma già si cominciava a parlare dell'ennesimo piano di risanamento.
Questa mattina i lavoratori sono scesi in sciopero perchè non condividono il nuovo piano di ristrutturazione che prevede di ridurre ancora il personale di un gruppo già drasticamente ridimensionato.
Di fronte ad una situazione occupazionale così grave occorre che tutti, ed in primis l'amministrazione comunale, pensino ed attuino politiche coraggiose ed innovative per sostenere le famiglie di chi perde il lavoro. Occorre che si attuino forme di sostegno al reddito e di contemporaneo accompagnamento nella ricerca del lavoro con azioni che vadano oltre quello che già si fa oggi. Certo il problema non è nuovo e qualcosa si sarebbe già potuto fare soprattutto cogliendo gli stimoli provenienti dal volontariato sociale ma non è mai troppo tardi... o almeno così speriamo...