Pubblichiamo il video della presentazione del candidato Sindaco di Vivere Rescaldina, Michele Cattaneo.
Parole d'ordine: #partecipazione, #persona, #lavoro, #trasparenza, #legalità, #ambiente
Guarda il video sul nostro canale youtube
Benvenuto! Ascolta con noi Rescaldina
Un Blog per discutere di Rescaldina, dei fatti, dei progetti e...
...di come ci piacerebbe fosse il nostro paese.
...di come ci piacerebbe fosse il nostro paese.
Visualizzazione post con etichetta ambiente. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ambiente. Mostra tutti i post
mercoledì 4 dicembre 2013
domenica 30 giugno 2013
Magistrali: il paese che ho in mente...
In diversi post dei giorni scorsi su facebook, il sindaco torna sul tema Ikea con alcune affermazioni che lasciano intedere la sua visione del futuro della città.
Facciamo però un passo indietro e diamo un'occhiata al programma elettorale con cui si era presentato 4 anni fa ai cittadini: si parlava di "sviluppo economico e miglioramento della qualità della vita", di "favorire la crescita di nuove imprese e riqualificare i centri di Rescalda e Rescaldina migliorandone la viabilità e l’arredo, così da permettere uno sviluppo delle medie e piccole attività commerciali presenti", e ancora di "Valorizzazione dei boschi e creazione di un percorso ciclo pedonale che con aree attrezzate arrivi a collegarsi alla green way" e di "incrementare le piste ciclabili"... Chi ha visto qualcosa di tutto questo? Si trattava ovviamente di specchietti per le allodole perchè oggi il sindaco (naturalmente gli assessori all'urbanistica e al commercio interessati non parlano mai) parla di Ikea come di un "progetto ambizioso che avrebbe garantito un rilancio del territorio ma
soprattutto tanti posti di lavoro: 1600 nuovi posti di lavoro di cui il
40% residenti a Rescaldina ed il 40% residenti a Cerro Maggiore" (cifre già smentite da Ikea) e tratteggia invece quello che sarà di Rescaldina se il progetto Ikea non dovesse realizzarsi: "sempre piu' depresso, sempre piu' povero....senza occasioni di lavoro un paese senza un futuro !!!", chissà se era questa la valorizzazione del commercio di cui Magistrali parlava nel suo programma...
Etichette:
ambiente,
Ikea,
lavoro,
Magistrali,
territorio
martedì 11 giugno 2013
Ambiente, rifiuti e territorio: ne parliamo con Pizzul, Boschini, Prina
Continuano gli
appuntamenti in viaggio verso il futuro di
Rescaldina. Questa volta riflettiamo su ambiente, territorio e rifiuti
con tre ospiti davvero d'eccezione. Marco Boschini, dei comuni virtuosi,
Francesco Prina ex consigliere regionale PD e Fabio Pizzul capolista e
consigliere PD in Regione Lombardia. Con loro discuteremo della
salvaguardia del territorio, del consumo di suolo, della gestione dei
rifiuti. Temi sui quali non ci è mai stato permesso di sognare, di avere
una prospettiva diversa da quella imposta dai nostri amministratori.
Il vento cambia, la Rescaldina dei nostri sogni è davvero realizzabile!
Il vento cambia, la Rescaldina dei nostri sogni è davvero realizzabile!
Aiutaci a diffondere l'invito!
Ti aspettiamo!
mercoledì 20 febbraio 2013
Devastazione famelica
![]() |
| (IMMAGINE GRAFICO DELL’ISPRA, ripreso da “il Gazzettino.it” del 6/2/2013) |
Dal rapporto dei ricercatori di ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale), che ricostruiscono
l’andamento del consumo di suolo in Italia, emerge che per ogni secondo
negli ultimi cinque anni è di OTTO metri quadri, questo è il ritmo forsennato
che sta consumando l’Italia.
Cifre impressionanti che trascinano l’Italia fuori dal
contesto Europeo,dove il consumo medio del suolo è del 2,8% a fronte di un
devastante 6,9% del nostro martoriato Paese.
Tra i divoratori di suolo Lombardia, Veneto e Lazio e
Campania; è come se ogni anno si costruissero città nuove come Milano e
Firenze, e questo in un Paese a incremento demografico zero.
Questa dissennata cementificazione avviene a danno di
preziosi suoli agricoli (pianura veneto padana –laziale campana) un
tempo fecondi, colpendo il cuore dell’agricoltura di qualità, coprendo i
suoli di cemento con perdita delle funzioni ecologiche di sistema alterando i
già precari equilibri naturali.
Per chi costruiamo e perché? In Italia trova credito l'idea
secondo cui l’Edilizia e le grandi opere sarebbero i principali motori
dell’economia. Sfugge a politici e imprenditori che la presente crisi
economica nasce proprio dalla “BOLLA IMMOBILIARE” americana. Basta
vedere anche il mercato immobiliare italiano: appartamenti da vendere e in costruzione in numero
spropositato, capannoni industriali sfitti e vuoti, l’eccesso di offerta
è al massimo con una domanda verso lo zero.
La crisi che attanaglia il mercato immobiliare è dovuta alla
mancanza di una visione di investimenti realmente produttivi e capacità di
formazione e di progettazione. Si utilizza invece il nostro suolo come se fosse
una risorsa passiva , una cava da sfruttare spolpandola fino all’osso.
Si sente ripetere che interrompere il mercato attuale è
impossibile perché vanno protette manodopera e imprese. NON E’ VERO. Di
lavoro per imprese e manodopera ve ne sarebbe di più e non di meno se solo si
decidesse di dare priorità assoluta alla messa in sicurezza del territorio (Rapporto
Associazione nazionale costruttori edili e Centro ricerche economiche e
mercato edilizio).
Perché un centro commerciale non può essere costruito in
centro dove ci sono edifici abbandonati, aziende abbandonate da
ristrutturare, forse è più semplice trasformare un’area agricola?
La vera diatriba non è tra conservatori (non cemento) e modernizzatori (cemento) è fra chi vuole sviluppo in armonia , e chi vede nel suolo
italiano solo una risorsa da saccheggiare a proprio vantaggio.
giovedì 14 febbraio 2013
Ecologia, energia e lavoro
“Sono
alla frutta”, mi ha detto ieri un vicino di casa di 45 anni con il
quale mi sono fermato per scambiare le solite quattro parole, “la
ditta dove lavoro ha deciso di licenziare 100 persone delle 146 che
compongono il suo organico.
Sto
presentando domande di lavoro dovunque ma… neanche mi rispondono.”
E’
proprio questo il dramma di chi perde il lavoro: non arrivano
risposte.
Risposte
che, prima ancora che da qualche tessitura o fonderia in via
d’estinzione, dovrebbero arrivare da chi si è assunto il compito
gravoso di gestire la comunità del presente e di progettare
programmi per quella del futuro, ossia la politica.
Chi ha
perso il lavoro, purtroppo per lui, dovrà adattarsi ad una nuova
attività.
Un’attività,
forse, sconosciuta che lo costringerà a frequentare un corso
professionale (magari in scuole serali di antica memoria) per
acquisire una nuova professionalità.
Nel
quotidiano “la Repubblica”, di Domenica 10 Febbraio, un’intera
pagina era dedicata al lavoro. Il giornalista Corrado Zunino ha
elencato minuziosamente, corredando il suo articolo con i dati del
caso, quali siano le attività che è possibile intraprendere e, al
contrario, quali siano quelle da evitare. A prescindere dall’elenco
dal quale si evince che servono, infermieri, cuochi, idraulici,
saldatori, elettricisti, meccanici, falegnami ecc… ciò che mi ha
favorevolmente colpito e la notizia che, nei prossimi anni, il
settore più ricettivo per la forza lavoro sarà quello della chimica
che si occupa di “Green Economy”; quello legato al riciclo ed
allo smaltimento dei rifiuti; quello che procurerà energie
alternative al nucleare ed ai combustibili fossili; oltre,
naturalmente, all’agricoltura e alla botanica. Si parla da molto
tempo di queste cose ed il mondo universitario, insieme a quello
giornalistico, ha fondato un’associazione chiamata “Italia
Orienta” che dal prossimo 17 Marzo inizierà un tour in 40 città
italiane per parlare con gli studenti pronti ad affrontare le sfide
del futuro.
Ciò non
vieta, è evidente, che tutti i Comuni che hanno la volontà per
farlo possano anticipare l’associazione “Italia Orienta” per
prendere qualche utile iniziativa a favore di chi ha perso o sta
perdendo il posto di lavoro.
A
Rescaldina, per quanto si sa, i nostri amministratori hanno gia
deciso di erodere altro suolo agricolo per farci poi diventare tutti
commessi di enormi città mercato.
martedì 5 febbraio 2013
Rifiuti Zero!!!
Alessio Ciacci, assessore all’Ambiente del comune “virtuoso” di
Capannori, provincia di Lucca è stato eletto “Personaggio Ambiente
2012”.
Ciacci ha fatto della partecipazione, dell'ecosostenibilità, della trasparenza, "il segno" della sua linea amministrativa.
Nel video sono illustrate le pratiche per raggiungere l'ambizioso risultato,
Ciacci ha fatto della partecipazione, dell'ecosostenibilità, della trasparenza, "il segno" della sua linea amministrativa.
“Oggi Rifiuti Zero – ha dichiarato Ciacci – ha contagiato centinaia di
movimenti, comitati, associazioni, oltre 120 Amministrazioni comunali
dalla Sicilia alla Valle d’Aosta, più di 3 milioni di cittadini e reti
di collaborazione in tutto il mondo. Rifiuti Zero è una delle strategie
indispensabili alla costruzione di prospettive di sostenibilità per
la nostra civiltà. In un mondo finito e con crescenti crisi di
approvvigionamento per materie prime ed energia non ci possiamo più
permettere, come succede in Italia, di sprecare oltre il 60% dei
materiai post-consumo in discariche o inceneritori”.
Dal rispetto e dall'impegno per l'ambiente può nascere un nuovo modo di essere "Paese", un nuovo modo di fare politica, un nuovo modo di affrontare le crisi, anche quella occupazionale che stiamo vivendo qui a Rescaldina.
Nel video sono illustrate le pratiche per raggiungere l'ambizioso risultato,
lunedì 30 luglio 2012
Se ti impegni su questi aspetti sono pronto a votarti indipendentemente dal colore della tua casacca
In risposta al precedente post, è giunto alla redazione del Blog un contributo interessante di Mauro Scotti. Data la lunghezza e la complessità dello scritto che tocca diversi temi abbiamo deciso, sentito l'autore, di pubblicarlo come un post a sé stante e quindi più facile da commentare per tutti i lettori.
- Giovani:
- Giunta formata da under 40 per lavorare su nuove idee, spinta al cambiamento, innovazione, pensare fuori dagli schemi
Iscriviti a:
Post (Atom)


