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Un Blog per discutere di Rescaldina, dei fatti, dei progetti e...
...di come ci piacerebbe fosse il nostro paese.

martedì 5 marzo 2013

Venerdi, Consiglio Comunale

Venerdì appuntamento con il Consiglio Comunale.


I punti salienti in  programma:
  • Fasce ISEE e tariffe: dopo il rinvio a settembre (e non il ritiro come detto in Consiglio Comunale dal Sindaco) dell'entrata in vigore delle nuove tariffe il Consiglio Comunale si trova a dovere sospendere le nuove fasce ISEE introdotte a dicembre. Sarà l'occasione per richiamare al Sindaco le promesse già in parte disattese dalla delibera di sospensione adottata dalla Giunta.
  • Nuovo statuto per la Multiservizi. Cambia lo statuto dell'azienda che gestisce la farmacia comunale e la mensa. Come verrà garantito il controllo? Chi nominerà il presidente e il direttore? ...
  • Gestione dell'acqua potabile. CAP Holding incorpora altri servizi dei comuni vicini diventando il gestore unico per l'acqua potabile di tutta la zona. Una delibera simile è già stata approvata nell'ultimo Consiglio Comunale di Legnano.
  • Nuovo piano di emergenza di Protezione Civile esteso ai comuni del circondario e non solo di Rescaldina. Nel piano saranno previsti sia eventi naturali che dovuti all'uomo (incendi di vaste proporzioni...)
  • Adozione della procedura di gara per il gestore del servizio di igiene urbana. I comuni del circondario si stanno consorziando per avere un gestore unico con prezzi più vantaggiosi. Perchè Rescaldina insiste ad andare da sola? Perchè non approfittare dell'occasione per cambiare la gestione dei rifiuti, spingendo magari ancora di più sulla differenziata e risparmiare sulla tassa rifiuti?
Una seduta importante da seguire con attenzione!

Un appuntamento da ricordare


Giovedì 7 marzo 2013 presso la sede A.N.P.I. di Rescaldina, via Matteotti n. 56
l' Associazione Cultural Box e A.N.P.I. Rescaldina presentano "ERAVAMO IN TANTI" diario del partigiano Eros Sequi addetto culturale dell'ambasciata italiana a Zagabria nel 1943.
La serata sarà presentata da Roberto Curatolo presidente Cultural Box e Gianni Zuretti presidente A.N.P.I. di Cerro Maggiore

domenica 3 marzo 2013

Il sindaco, i comunisti e... i nazisti!


Oggi il sindaco di Rescaldina ha paragonato in un post su Facebook Grillo e Hitler pubblicando lo stralcio di un discorso del Fuhrer e paragonandolo ai discorsi del leader del Movimento 5 Stelle. 
Non vogliamo entrare nel merito, basti dire che riteniamo che il ruolo rivestito dal nostro primo cittadino dovrebbe impedirgli di esprimersi con questi toni su uno qualsiasi dei partiti votati dai cittadini del paese che è chiamato ad amministrare.
Anche il leader del suo partito fa così... sono tutti comunisti... ma qui, Magistrali, non sapendo che pesci pigliare ha rispolverato addirittura i nazisti... e, ci sia permesso, ironizzare sulla provenienza politica del sindaco sarebbe, in questo senso, fin troppo facile...


Come tutti sanno, ANPI è la sigla che identifica l’associazione nazionale partigiani d’Italia.
Anche a Rescaldina, come in moltissime altre città, abbiamo la fortuna di avere una sua sede (situata in via Matteotti, 56). Non sono molti, purtroppo, i partigiani rimasti che hanno la fortuna di frequentarla e la forza di raccontarci gli avvenimenti di quegli anni penosi in cui la guerra era il palcoscenico dove attori che si chiamano violenza, eroismo, morte e dolore, recitavano la loro triste parte.
Non mi piacciono i “luoghi comuni” ma non ci si può esimere dal dire che:
“E’ giusto ricordare le cose peggiori  per non ripetere i medesimi errori”.
Le persone che nell’ANPI di Rescaldina si sono assunte questo impegno sono:
-presidente: Maria Grazia Pierini;
-vice presidente: Paola Angoli;
-direttivo: Erasmo Bonzi, Angela Busnelli, Ugo De Servi, Gianni Landone, Lorenzo Tomasino, Marco Torretti e Gianmarco Vignati.
Non è facile trovare il tempo, tolto alle ore di riposo, per organizzare i vari incontri culturali che avvengono nell’arco dell’anno, ma loro ci riescono sempre, e lo fanno molto bene.
Da anni organizzano ritrovi con l’unico encomiabile scopo di raccontarci la storia, quella vera, con la massima imparzialità.
Per raggiungere lo scopo invitano insegnanti preparati e appassionati; promuovono libri; proiettano film; ci fanno ascoltare buona musica; organizzano gite collettive (non solo nei luoghi della memoria) e cene divertenti che ci fanno capire, se mai ce ne fosse bisogno, che la vita senza inutili guerre e indispensabili eroismi può diventare tanto, ma tanto, bella.

Gastone Campanati   Marzo 2013

Trasparenza e redditi degli amministratori


Una legge dello stato italiano (DL n. 174 del 10/10/2012, legge 213 del 7/12/2012), prevede l'obbligo di pubblicità delle situazioni patrimoniali per i politici (Sindaco, assessori, consiglieri, dirigenti) ed i loro parenti entro il secondo grado.
La stessa legge prevede che siano intraprese tutte le azioni per facilitare l'accesso del cittadino a tutti gli atti e le informazioni di cui la pubblica Amministrazione è in possesso (a meno che non esplicitamente secretati).
Ci aspettiamo quindi che i nostri politici, quelli stessi che non avevano voluto adottare la Carta di Pisa perché "l'onesta e la trasparenza ce l'hanno nel DNA", adottino tutte le misure perché le situazioni patrimoniali di ogni singolo amministratore vengano dichiarate e pubblicizzate tramite il sito del Comune.
I cittadini hanno il diritto di avere amministratori trasparenti!

sabato 2 marzo 2013

Perchè sono contento...


...non è vero, non sono contento, di come sono andate le elezioni di domenica scorsa. Non mi è piaciuto il risultato del mio partito, il PD, in cui credo  molto. Sono convinto che il messaggio del sogno di una società diversa non sia arrivato forte e chiaro alla gente, un messaggio "disturbato" da un contorno e da una storia che, come in ogni cosa che riguardi le persone in carne ed ossa, non sempre sono stati all'altezza di quel messaggio.
Non sono neanche contento del risultato del PdL che, visto il leader, il voto anticipato in Lombardia, la pessima qualità amministrativa fino anche al paese di Rescaldina, avrei volentieri immaginato ad una sola cifra.
Anche il risultato della Lega, che pur di prendere una poltrona si allea con quelli che aveva sbeffeggiato e sfiduciato fino a un paio di giorni prima, mi ha lasciato l'amaro in bocca...
... eppure sono contento e fiducioso perché il nostro Parlamento si è fortemente rinnovato (tranne nella compagine del PdL, i numeri parlano chiaro) e, finalmente, il numero di donne parlamentari riempie un terzo delle due camere. Mi danno fiducia soprattutto le motivazioni dei nuovi parlamentari e penso soprattutto ai nuovi del PD e del Movimento 5 Stelle. Si tratta per lo più di giovani che hanno scelto di impegnarsi con entusiasmo pensando alla politica come un servizio prestato alla comunità.
Al di là degli slogan della campagna elettorale ho avuto modo di apprezzare molti dei temi del programma del M5S, temi che condivido e che sono presenti anche nel programma con cui Bersani si è presentato alle elezioni.
Penso che dall'entusiasmo, dalla voglia di fare, dalla disponibilità, non possano che nascere grandi cose e non è detto che da quella che adesso sembra una "non vittoria" non possano nascere esperienza e risultati da "lasciare a bocca aperta".

Michele Cattaneo

Ierlaltro, ieri e oggi


Ci risiamo: un istrione promette ogni sorta di benefici e la maggioranza degli italiani gli concede un consenso senza limiti riempiendo le piazze ad ogni suo comizio.
E’ già successo “IERLALTRO”, negli anni venti, ai tempi di quel Mussolini che, come tutti sanno, promulgò le leggi razziali e portò l’Italia ad una vergognosa sconfitta nella seconda guerra mondiale.
Non contenti, molti che hanno studiato più dei loro padri, snobbando però la storia d’Italia, ci sono ricaduti “IERI”; non in piazza, ma sdraiati sul divano davanti alla TV.
Erano gli anni novanta è un venditore di pubblicità (o fumo, che dir si voglia), proprietario di non so quante reti televisive, incasinato con i signori Marcello Dell’Utri, Vittorio Mangano, Walter Lavitola, Lelle Mora, le olgettine, il conflitto d’interessi e non so cos’altro ancora, disse che doveva scendere in campo per difendere i propri interessi e lo fece; ridicolizzandoci davanti al mondo intero.
Sistemò le proprie finanze, lasciando inalterati i problemi del paese, e ancora oggi, dopo quasi vent’anni, fatichiamo a liberarcene.
Ma non è finita: dopo il guerrafondaio e l’industriale pigliatutto, “OGGI”, non poteva mancare il comico istrione arricchitosi con spettacoli teatrali durante i quali si è specializzato ad elencare in maniera esasperata tutti i mali che affliggono l’Italia.
Un compito, di questi tempi, estremamente facile: è come sparare sulla croce rossa.
Ha fatto presa su quella parte debole del paese che oggi è rappresentata dai giovani. Ho incontrato quei giovani ai seggi mentre si recavano a votare o quando, in qualità di scrutatori o presidenti di seggio, aiutavano gli elettori ad esercitare un loro diritto.
Ho molta fiducia in quei ragazzi; sono volonterosi, intelligenti, li stimo e spero tanto che non si lascino trascinare in un’avventura sconsiderata seguendo il dittatorello di turno.
Una ragazza che ha votato M5S (Viola Tesi) da qualche giorno ci chiede di firmare una petizione da inviare a Beppe Grillo per convincerlo a collaborare con il PD: ossia il partito che, dopo il voto, ha ottenuto la maggioranza dei seggi alla camera ed al senato. Seggi peraltro insufficienti a garantire la governabilità del paese.
Naturalmente le risposte del signor (???) Beppe Grillo a Viola Tesi, o al segretario del PD Pierluigi Bersani che ha considearto una possibile collaborazione per riformare l’Italia sono, come sempre, irrisorie quando non sono minacciose.
Vorrei ricordare a chi legge che il PD non appartiene a Bersani; non appartiene neppure ad un “padrone” e, men che meno, ad un comico istrione: il PD appartiene al popolo di centrosinistra che ha partecipato alle primarie per scegliere da chi farsi rappresentare.
Il PD vuole la riforma elettorale; vuole la legge sul conflitto d’interessi; vuole un’Europa più forte; vuole leggi anticorruzione più incisive; vuole un fisco più equo; vuole una scuola più efficiente; vuole aiutare le persone più deboli; vuole un’economia in ripresa per creare nuovi posti di lavoro; vuole tante altre cose che non è possibile elencare in poche righe e, soprattutto, vuole dare stabilità al governo del paese per non ricacciarlo sul baratro sul quale si è più volte affacciato.
Vorrei dire ai ragazzi che hanno votato, con successo, M5S che l’effetto dirompente del signor Grillo è finito e che è giunta l’ora di ragionare seriamente con chi potrebbe tradurre le loro proposte in altrettante riforme utili allo stato.
In alternativa si profila il temuto colpo di grazia che coinvolgerebbe tutti, giovani e vecchi.
Gastone Campanati Marzo 2013