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venerdì 22 marzo 2013

21 marz0 2013: primavera della democrazia rescaldinese?


A seguito dell'incontro di ieri sera, pubblichiamo un intervento inviatoci da Gastone Campanati:

I giovani di “Vivere Rescaldina” (PD-SEL-PSI), ieri sera hanno organizzato un interessante convegno che ha richiamato un buon numero di cittadini. Nell’occasione, abbiamo fatto una piacevole scoperta: ci sono paesi, a noi vicini, dove gli abitanti si stanno rimpadronendo della propria Democrazia. La Democrazia non è scomparsa dalle nostre istituzioni ma, da un po’ di tempo, lasciamo ad altri il compito di operare scelte importanti senza interferire. E’ doveroso che i cittadini si organizzino, e intervengano, quando un’amministrazione comunale aumenta le tariffe della mensa scolastica e del nido d’infanzia, senza nessun preavviso. E’ altrettanto giusto che i cittadini partecipino al momento di decidere in quale opera pubblica sia meglio investire il denaro di tutti: una zona feste attrezzata o la ristrutturazione di una palestra, per esempio. E’ quanto abbiamo appreso ieri sera dal sindaco di Canegrate, Colombo Roberto. A Canegrate è nata un’iniziativa chiamata “Bilancio Partecipativo” che, se in un primo momento è riuscita ad interessare solo un centinaio di persone, ha poi riportato tanto successo che ora, 1500 soggetti del paese hanno compilato il questionario, distribuito dal comune, che consente di scegliere l’opera preferita. Proprio come, non, avviene a Rescaldina. Nella serata di ieri ha destato interesse anche il progetto “La città dei bambini” del comune di Malnate. Il giovane sindaco Samuele Astuti, ci ha raccontato come la mente <logica> di un bambino di 10 anni, possa talvolta essere più razionale della mente <tortuosa, e interessata> di un adulto. A Malnate, a rotazione, sono estratti a sorte i nomi d’alcuni bambini della quarta e quinta elementare che hanno l’opportunità di esprimere il loro pensiero sulla città. Interessante, tra molte osservazioni, quella del bambino che imputa all’amministrazione di ritenere lui e i suoi coetanei meno importanti delle automobili. La serata si è conclusa con l’intervento, sempre apprezzabile, del nostro filosofo, e bibliotecario di fiducia, Mario Domina. Ci ha spiegato, una volta di più, quanto la cultura sia rilevante all’interno di una comunità e quanto aiuto possa derivare da una biblioteca ben organizzata, ad una fauna cittadina sempre più eterogenea per istruzione, età e nazione di provenienza.
Quello di ieri sera era il primo dei nove incontri che “Vivere Rescaldina” ha previsto nell’arco dell’anno. Nei prossimi convegni, come già avvenuto ieri sera, saranno affrontati ancora argomenti innovativi che, si spera, possano delineare la Rescaldina amministrata dal centro sinistra in un futuro sempre più vicino.
Il prossimo incontro è previsto per l’undici Aprile e tratterà i seguenti argomenti: istruzione, giovani e sport.

Una serata... fuori dal comune!


La serata di ieri, il convegno/chiacchierata su cultura e partecipazione, è stata una occasione eccezionale per sognare un futuro diverso per il nostro paese.
Siamo partiti da questi due temi perchè sono quelli di solito trascurati dalle nostre amministrazioni, di sicuro, dall'attuale.
I tre ospiti della serata ci hanno aiutato a riflettere su come possano essere messi in pratica principi semplici che però "sconvolgono" il modo di amministrare, spostando il centro dell'amministrazione da "chi ha vinto le elezioni" alle persone che diventano così protagoniste.
Ogni relatore ci ha insegnato qualcosa, riportiamo qui brevi flash "epidermici" rimandando a post successivi gli approfondimenti anche con contributi video. 
Samuele Astuti: il Sindaco (con la S maiuscola) di Malnate ci ha parlato del progetto "la città dei bambini" che pensa, progetta e vive una città dal punto di vista dei bambini perchè sia davvero una città di tutti. Abbiamo imparato che i cittadini, tutti i cittadini, anche i più piccoli, devono avere voce in capitolo, devono essere ascoltati e coinvolti.
Roberto Colombo, Sindaco (con la S maiuscola) di Canegrate ha introdotto l'argomento del Bilancio Partecipativo in cui i cittadini attivamente scelgono quali opere finanziare e quali priorità deve avere l'amministrazione nello stanziare i fondi. Abbiamo imparato che la partecipazione va coltivata, un centinaio scarso di cittadini hanno partecipato il primo anno, oggi alla redazione del bilancio partecipano più di 1500 cittadini.
Mario Domina, ci ha fatto riflettere sul valore della cultura, ci ha fatto sognare una biblioteca che non sia solo un deposito di libri (quella di Rescaldina infatti non lo è) ma un centro pulsante, un bene comune con funzioni che vanno ben oltre il prestito dei libri. Abbiamo imparato che anche partendo dalla biblioteca un paese può diventare una comunità vera.

Prossimi appuntamenti: l'aperitivo partecipato in via libertà il 7 aprile e, l'11 aprile, il convegno/chiacchierata su giovani, sport, istruzione.