Di fronte ad una elezione il cittadino chiamato ad esprimere il proprio voto si pone sempre delle legittime domande: vale ancora la pena di votare? E se sì, occorre confermare o cambiare gli amministratori uscenti?
Per quanto riguarda il primo quesito non abbiamo mai avuto alcun dubbio: il voto non è solo un diritto conquistato faticosamente, ma è anche un dovere. In un periodo storico in cui la disaffezione per la politica e in generale per la cosa pubblica è molto marcata, non bisogna farsi tentare dall’astensionismo, ne’ tanto meno dall’antipolitica. Occorre recarsi alle urne per esprimere il proprio voto.
Per rispondere al secondo quesito bisogna innanzitutto valutare quanto svolto dagli amministratori uscenti, la coerenza e la realizzazione del programma elettorale per il quale sono stati eletti e, per quanto possibile, tralasciare affinità di tipo politico nazionale (Roma, ma anche la Regione sono lontane in ogni caso dall’ente locale).
Ci consideriamo cittadini interessati alla vita del paese, ma se ci chiedete di elencare tre cose positive che l’attuale amministrazione ha fatto in questi ultimi cinque anni facciamo fatica ad elencarle.