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mercoledì 10 aprile 2013

Carletto, il mio amico a quattro zampe

Questa è la storia di un’amicizia che ha avuto inizio 8 anni fa.
In una limpida e fredda giornata di gennaio mi sono recata al canile di Legnano a portare delle medicine. Come ho varcato il cancello sono stata circondata da decine di cani. Tutti cercavano in qualche modo di accaparrarsi una carezza, tutti tranne uno, un bellissimo cane da caccia bretone che non osava avvicinarsi. Il suo sguardo impaurito ha catturato la mia attenzione così sono andata io da lui e mentre lo accarezzavo gli feci una promessa: “Ti prometto che ti porto via da qui”. Detto fatto.
A casa ne ho parlato con mio marito e mio figlio e la decisione è stata presa: Carletto avrebbe fatto parte della nostra famiglia.
All’inizio non si lasciava avvicinare da nessuno, evitava qualsiasi contatto umano, c’è voluto quasi un anno perché riacquistasse fiducia nell’uomo.
Resto infastidita quando sento dire che per contrastare l’abbandono dei cani basterebbe permetterne l’accesso nei luoghi pubblici, in particolar modo in quelli “vacanzieri”. BALLE !!
Per chi ama il proprio cane il problema non esiste o meglio non dovrebbe esistere, di sicuro per me non esiste. Semplicemente vado solo nei luoghi dove posso portare Carletto e questo non mi provoca alcun senso di rinuncia.
Sono passati 8 anni e ancora provo una stretta al cuore quando penso a quello sguardo e a quello che ha passato (18 mesi al canile) e vederlo ora pacioso e sereno mi riempie di gioia. Ho il privilegio e la fortuna di condividere le mie giornate con un amico discreto e onnipresente, Carletto il mio amico a quattro zampe.
NO, NON LO ABBANDONEREI MAI !!!

Anita

sabato 19 gennaio 2013

No slot!!!


Risale a qualche mese fa la polemica per i manifesti pubblicitari di una sala Slot disseminati sui lampioni di mezzo paese.
Il sindaco si era difeso attaccando i cittadini che non condividevano i contenuti della campagna e dicendo semplicemente che gli spazi pubblicitari sono dati in gestione ad una società esterna che quindi ha la responsabilità di quanto viene affisso.
In realtà il problema delle sale Slot è grave e diversi amministratori e primi cittadini hanno svolto un ruolo importante nella lotta al fenomeno rimettendoci spesso in prima persona.
Sono circa 13 milioni gli italiani dediti al gioco che frequentano le sale slot o utilizzano altre forme di gioco, di questi 2 milioni sono definiti "patologici" (fonte: Vita). Serve allora una mobilitazione generale, una mobilitazione che sia soprattutto una presa di coscienza del fenomeno.
In un paese come il nostro è intollerabile che si veda gente rovinarsi senza intervenire o fare qualcosa.
Chiediamo quindi al sindaco Magistrali e all'Amministrazione comunale di attivarsi per cercare di contrastare un fenomeno in crescita anche a Rescaldina (esistono diversi locali con macchine slot e due sale slot "ufficiali" di cui una in prossimità della scuola media di Rescaldina). Chiediamo anche a tutti i cittadini di firmare la petizione "No Slot" proposta dal mensile Vita, periodico di informazione sul sociale e sul terzo settore.
Altre informazioni sull'argomento e racconti di amministratori pubblici coraggiosi sul mensile Terre di Mezzo