Da qualche giorno
abbiamo finalmente avuto l’opportunità di sentir parlare anche i
nuovi protagonisti della politica italiana: i giovani eletti nel
“M5S”.
All’ingresso
dell’austero palazzo parlamentare di Montecitorio un nugolo di
giornalisti armati, di fotografo o cineoperatore, attende tutti i
nuovi parlamentari per le interviste di rito alle quali mai nessuno
osa sottrarsi.
Ci sono molti giovani
in ogni schieramento ma sono ovviamente i parlamentari “M5S” i
più ambiti dai giornalisti perché ritenuti, in parte giustamente, i
veri innovatori della politica italiana.
Agli spettatori viene
spontaneo, a questo punto, valutare i vari protagonisti delle
interviste. Si nota subito la sicurezza, talvolta esagerata, di chi
rappresenta i partiti della passata legislatura, per esempio “PD”
e “PDL”, e l’imbarazzo totale dei nuovi assunti, affiliati al
“M5S”.
“Valuteremo…
vedremo…. decideremo di volta in volta… non so ancora…” sono
i termini più usati da questi ultimi.
A prescindere dalle
idee (sempre importantissime) espresse con la massima determinazione
da alcuni, e con totale indecisione da altri, viene spontaneo
chiedersi: “La meritocrazia, di cui tanto si è discusso negli
ultimi tempi, soprattutto tra i politici, conta ancora qualche cosa?”
Mi chiedo ancora:
“Vale di più quel deputato “M5S” arrivato in parlamento grazie
ad un centinaio di cliccate sul mouse, filtrate poi dal duo
Grillo-Casaleggio, o quel mio candidato “PD” arrivato in
parlamento per meriti acquisiti in qualche amministrazione locale e
per aver ottenuto 1000 preferenze con le Primarie?”
Mi chiedo anche: “Che
democrazia è se qualunque cosa, anche le risposte da dare ai
giornalisti, è decisa dal duo Grillo-Casaleggio?”
C’è una nazione
di circa 70 milioni d’abitanti da amministrare in un momento di
crisi estrema; servono diverse capacità e molta più onestà di
quanta non ce ne sia stata fino ad oggi ma, se il buon giorno si vede
dal mattino, ci aspettano tempi molto, ma molto, difficili che
confluiranno inevitabilmente in un nuovo ritorno alle urne.
Gastone Campanati
