Dopo le rocambolesche marce indietro prontamente cancellate insieme alle proteste dei cittadini indignati dalla pagina FB del sindaco di Rescaldina ecco arrivare, secondo il perfetto copione berlusconiano, anche l'ipotesi della montatura e del complotto.
Diverse voci circolano in questi giorni per il paese e tutte raccontano di un sindaco inquieto che inventa le scuse più disparate per giustificare il suo gesto del 4 settembre.
A noi però non interessano "le voci", ci basta la voce del "primo cittadino" che il 14 settembre parla di "clamorosa strumentalizzazione inventata dalla sinistra in questi giorni" e il 15 settembre, commentando la disapprovazione del consigliere PdL Casati (l'unico che ha preso posizione) dichiara: "Caro
Alessio il problema principale e' che io non ho mai consegnato nessuna
targa, non ho mai glorificato nessuno.....e' stata tutta una vergognosa
montatura....Mi sono limitato a commentare un fatto e ad esprimere
grande soddisfazione per l'arresto di un assassino e basta".
Naturalmente non c'è nessun complotto ma solo un quasi ex-sindaco in difficoltà e a testimoniarlo ci sono tutti gli articoli pubblicati dai giornali di carta e on-line.
Uno per tutti, riportiamo il link all'articolo de "La Prealpina" che già il 3 settembre annunciava la cerimonia in comune.
