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martedì 18 marzo 2014

La beffa: Il Re IX (la mafia) continua a farsi pubblicità nelle nostre piazze

Leggendo su LegnanoNews del 4 marzo l’intervista al sindaco Magistrali sull’inizio dei lavori di ristrutturazione all’ex pizzeria Re Nove, immobile confiscato alla mafia e donato alla città nel dicembre 2011, si prova un senso di rabbia e di tristezza per chi ci ha amministrato 5 anni e su un fatto di così tragica gravità si limita a dire (senza neanche una grande chiarezza) solo che cosa ne sarà, in futuro, di quell’edificio.
Nessuna parola, nessun commento di quella che invece è stata la dura gravità dei fatti.
Nessun riferimento alla tragedia del fatto che anche il tessuto sociale ed economico di Rescaldina sia stato schifosamente infiltrato e inquinato dalla mafia, nessuna preoccupazione al riguardo, nessuno sdegno.
Nessuna rabbia che i nostri concittadini, i nostri ragazzi, i nostri figli, hanno convissuto per anni, (e probabilmente ancora convivono) gomito a gomito con la mafia.
Dove è stato l'impegno della amministrazione a dedicare forze ed energie, a prendere provvedimenti decisi per lottare duramente e intensamente contro il pericolo di nuove infiltrazioni mafiose?
Nessuna domanda sul perché, o se e dove si siano commessi degli errori amministrativi, o se non si è fatto abbastanza, o se si è omesso qualcosa. Se le proprie scelte politiche e amministrative sono state un argine alle infiltrazioni, se si è lottato per impedire che ciò accadesse, o continuasse ad essere, oppure se non si è fatto nulla. Se tutto ciò è stato un caso isolato o se invece esiste una strategia mafiosa per impossessarsi del territorio.
Nessuna iniziativa con le scuole, nessuna sensibilizzazione per i nostri bambini, adolescenti e giovani.
Niente di tutto ciò, anzi…
...dopo quasi tre anni dalla confisca non ci si preoccupa nemmeno di togliere, cancellare, eliminare per sempre dalle planimetrie del paese che spiccano orgogliose e dorate nelle nostre piazze, la pubblicità di quel luogo, di quella vergogna che ha inquinato la nostra comunità, offeso la cittadinanza e macchiato la nostra storia.

venerdì 11 ottobre 2013

“IO VEDO, IO SENTO, IO PARLO e tu da che parte STAI ?“

Fai click per leggere e scaricare il volantino

Sabato 19 ottobre 2013 si celebreranno a Milano i funerali della testimone di giustizia Lea Garofalo, uccisa il 24 novembre del 2009, dopo essere stata interrogata e torturata dall' ex compagno Carlo Cosco e da altri uomini legati al codice d’onore della "ndrangheta”.

Lea si era ribellata ad un destino segnato, ad una storia già scritta per lei e per la figlia Denise. La sua denuncia metteva in pericolo la struttura milanese della 'ndrangheta, per questo Lea andava uccisa.

L'associazione Libera, che ha sostenuto Denise nel processo per l'omicidio di sua mamma Lea, che le è stata vicina per non lasciare una ragazza di 20 anni sola mentre sfidava il padre e gli zii, desidera ora far ricordare la figura di questa donna coraggiosa che ha testimoniato per la dignità di tutti noi, contrapponendosi ad ogni omertà.

Rendiamo anche noi giustizia a Lea e a Denise, ringraziamole a nome di tutti per il loro coraggio!
Un cittadino 

Perchè non intitolare una via o uno spazio pubblico di Rescaldina a Lea Garofalo?

Gianluca Angioi, Michele Cattaneo